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Raiz & Mesolella - Dago Red

10 EUR

DagoRed si potrebbe tradurre approssimativamente "Rosso Terrone", intendendo cioè il vino "rosso" degli immigrati d'origine italiana, perchè Dago era uno dei molti modi in cui, con un certo disprezzo, si potevano chiamare gli italiani d'America. "DagoRed" è anche il titolo di una raccolta di racconti (e di un racconto in particolare) dello scrittore italoamericano John Fante.

"Ci piaceva molto l'idea del vino rosso paesano, quello che forse non è amato dai palati raffinati dei sommeliers ma che è forte, sincero ed inebriante. Abbiamo rivisto a nostro modo otto classici della canzone napoletana lasciando lo spazio aperto alla contaminazione con ciò che napoletano non è ma che altrettanto ci appartiene. In questo lavoro la nostra anima rock, soul, blues, reggae fa pace -o ci prova!- con l'altra sua parte, quella che appartiene alla canzone della terra dove siamo nati e cresciuti. Ecco come "a muntagna", la montagna di "Tu canunchiagne" diventa "the mountain" che scalano gli Who in "See me, Feel me" o l'emigrante di "Lacreme Napulitane" è lo stesso "Immigrant Punk" dei Gogol Bordello; alla "Carmela" di Sergio Bruni e Salvatore Palomba ad un certo punto parla Leonard Cohen ("I'm Your Man") e la guerra descritta in "O surdatoNnammurato" viene esorcizzata da "Give me Love" di George Harrison. Tutto scorre senza confini musicali, culturali ed ideologici: persino "Maruzzella" fa un bagno nel mediterraneo orientale e si reinventa in ebraico; un viaggio a ritroso in un Sanremo di metà anni 70 ci regala l'opportunità di ricantare Angela Luce e la sua "Ipocrisia". Questo disco è esattamente quello che siamo noi: due artigiani della canzone che propongono una visione della musica (e della vita) senza pregiudizi di nessun tipo."

Il combo lavora insieme da qualche anno e propone un excursus eclettico tra canzone napoletana, rock, reggae con qualche suggestione etnica mediterranea. Chi ascolta si ritrova a fare un viaggio senza passaporto attraverso diverse anime musicali che finiscono con il trovare molti punti connessione. Una musica in cui coesistono con pari dignità anime diverse è anche vista dal duo come un'anticipazione dell'unica futura umanita' possibile: quella capace di conservare la differenza per favorire confronto, condivisione e crescita collettiva invece che come arma da brandire contro chi è "diverso".

1) Lacreme napulitane/Immigrant Punk
2) Ma huoseh la (Maruzzella)
3) Carmela/I’m your man
4) See me Feel me/Tu ca nu chiagne
5) Ipocrisia
6) Third stone from the sun/‘O surdato ‘nnammurato/Give me love
7) Campagna/Rastamanchant
8) Arrivederci Roma