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Radicanto - Lettere migranti

9 EUR
Le lettere dei migranti erano e sono forse ancora piene di nostalgia, di smarrimento, ma anche di lotta e di speranza. Nel dare voce a tutto questo, intendiamo esprimere gratitudine ai nostri padri e grande rispetto per chi vive adesso la loro stessa esperienza di sradicamento.
Canto tradotto. Canto che attraversa più culture, più linguaggi. Canto dal centro incerto, ricordo vago di una tradizione vaga, ricordo essa stessa di infiniti spazi e infinite storie.
È musica del nostro tempo che traduce la tradizione, facendola risuonare nel presente attraverso i suoni contemporanei.
È scrittura della citazione ironica e malinconica, spesso legata all'improvvisazione, quindi all'essenza del jazz, senza necessariamente essere jazz. Un ponte tra passato e presente che si pone come apertura al nuovo, come ritmo in grado di parlare direttamente al nostro corpo.

 La Penna  (Anonimo / V. Granella) 3’16"
Pupa di cera (Anonimo / Abbinante / De Trizio / Gallo / Granella / Martino / Piepoli) 3’29"
Tondo Viaggio (G. De Trizio) 3’30"
Letteri che t'ammanne (Anonimo / P. Piepoli) 4’22" 
La Malatedda (Anonimo / V. Granella) 3’59" 
Soleils Couchants (P. Verlaine / P. Martino) 2’39"
Controvento (G. De Trizio) 3’41"
Migranti (G. De Trizio) 3’55"
Stella Pianeta (Anonimo) 3’19"
La rantella grezza (Anonimo / V. Gallo) 3’08"
Favonio (P. Piepoli) 3’06"
Soffia nel campo (G. De Trizio) 1’48"
Re del silenzio (G. De Trizio) 2’52"
La casa delle donne (G. De Trizio) 4’04"