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KlezRoym - 1996-2016

12 EUR

Raffinatezza, eleganza e ricercatezza sono tre concetti che riassumono questo CD.
L’impegno e la ricerca sono alla base della costruzione di questo album intelligente e bello, evocativo e moderno, un compendio di vent’anni di storia di questa band tutta italiana, entrata, a ragione, nella speciale top ten dei migliori musicisti di musica klezmer nel mondo.
E’, infatti, collocata nel 1996 la nascita ufficiale di questo ensemble di eccezionali musicisti che coraggiosamente e caparbiamente, hanno proposto una intensa fusione tra la tradizione musicale ebraica dell’est e dell’ovest dell’Europa (ashkenazita e sefardita) e il jazz. Il risultato sono diversi album controcorrente, che hanno percorso questi ultimi vent’anni con canzoni allegre e malinconiche, struggenti e da ballare, ripescate dalla tradizione o frutto della creatività di tutti i musicisti coinvolti.
20 anni di vita dei KlezRoym: vi passa sotto gli occhi un film di cui non conoscete svolgimento e fine, una sequenza di scene, ora festose, ora drammatiche e nostalgiche, che sono richiamate dall’andamento delle note. Storie d’amore e di perdita, storie infinite e di tutti e non c’è bisogno di conoscere le parole che la bella voce di Eva Coen racconta, perché il senso si coglie o si inventa. Potere della musica, quando è fatta bene.
I Klezroym, tanto per confermare la loro insofferenza alla banalità, hanno festeggiato il ventesimo compleanno, facendo a noi il regalo di un disco di rara bellezza. Un disco, per citare una vecchia pubblicità, per molti, ma non per tutti.

1) Oi tate-der heyser bulgar

2) Trokar kazal, trokar mazal

3) Szol a kakas mar

4) Scenì scenì

5) Nit kain rozhinkes, nit kain mandlen

6) Cerimonia nuziale

7) Fel shara

8) Danza immobile

9) Yankele nel ghetto

10) Ikh fur in ketlser kant

11) Tsigaynerlid

12) Ershter valse

13) New York/Sirba

14) Arum dem fayer

15) Canzone dell’amore perduto

16) Shabbat day


# 1-7-8-13-16 da "Klezroym"
# 2-3-4-14-15 da "Scenì"
# 5-9-10-11 da "Yankele nel Ghetto"
# 6-12 da "Venticinqueaprile [Live in Fossoli]"

Mastering: Domenico Panetta
Grafica: Vincenzo Marzullo
Foto: Andrea Sermoneta, Pablo Dotta, Stefano Pedretti.